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Responsabilità dell’amministratore di condominio

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L’amministratore di condominio è nominato dall’assemblea condominiale.

Il rapporto contrattuale che si instaura è regolato dall’articolo 1129, comma 15 del Codice Civile. La legge 220/2012 specifica una serie di obblighi ai quali ogni amministratore di condominio deve attenersi rigorosamente.

Inoltre, l’articolo 1130 del Codice Civile esplicita altri obblighi per l’amministratore di condominio, oltre a tante altre leggi speciali che lo indicano come garante del rispetto delle norme in materia di prevenzione di incendi o manutenzione degli impianti e in altri diversi campi.

Vediamo ora quali sono le responsabilità e gli obblighi di un amministratore di condominio:

  • Deve eseguire gli adempimenti fiscali;
  • Deve tenere i registri dettagliati della propria gestione;
  • Ha l’obbligo di conservare tutta la documentazione relativa alla propria gestione;
  • Deve redigere il rendiconto condominiale annuale e convocare l’assemblea condominiale per approvarlo entro 180 giorni;
  • L’amministratore è responsabile dei danni ai condomini o a terzi avvenuti nelle aree comuni e/o a causa dei beni del condominio;
  • Ha il dovere di compiere quegli “atti conservativi dei diritti inerenti le parti comuni dell’edificio” e quindi provvedere alla manutenzione e all’adeguamento degli impianti esistenti.
  • Risulta essere responsabile dei danni causati dalla sua negligenza, dal cattivo uso dei suoi poteri e dall’inadempimento dei suoi obblighi legali o regolamentari.

Conseguenze per gli amministratori inadempienti

La legge non prevede un reato proprio per l’amministratore di condominio ma in capo all’amministratore, sussiste la responsabilità penale personale qualora nell’ambito delle sue funzioni commetta dei reati.

Qualora l’amministratore di condominio non svolga correttamente le sue mansioni o provochi danni ai beni comuni, ai condomini o a terze parti, possono essere presi due provvedimenti: la revoca dell’incarico e la denuncia in base agli articoli del Codice Civile.

L’assemblea condominiale, se non soddisfatta dell’operato del proprio amministratore, può procedere, a maggioranza in qualsiasi momento, anche senza giusta causa, alla revoca dell’amministratore. Nel caso in cui emergano gravi irregolarità fiscali o risulti non aperto o non utilizzato il conto corrente intestato al condominio, deve essere convocata l’assemblea prima di procedere alla denuncia alle autorità.

In alcuni casi, la revoca dell’amministratore può essere disposta direttamente dall’autorità giudiziaria e l’assemblea non potrà nominare nuovamente lo stesso amministratore:

  • L’amministratore non rende il conto della propria gestione;
  • Emergono gravi irregolarità fiscali

Qualora all’amministratore sia notificata una citazione può essere revocato ed è tenuto al risarcimento dei danni.

In genere l’inosservanza degli obblighi stabiliti dalla legge può causare:

  • Una responsabilità civile di natura risarcitoria;
  • L’insorgere di una responsabilità penale;
  • La revoca dell’incarico.

In sintesi, il contratto dell’amministratore è il vincolo ai suoi obblighi, qualora dovesse venir meno ai propri obblighi, causi danni ai condomini o a terzi, ne risponderà personalmente.

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