Archivi mensili:marzo 2018

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La videosorveglianza con tecnologia IP e WiFi

Spesso un sistema di videosorveglianza riveste un ruolo di primissimo piano nella protezione delle mura domestiche o di una proprietà in generale. Ci consente di controllare la situazione dei nostri ambienti e ci avvisa se qualche malintenzionato voglia arrecare furti o danni di varia natura. E’ un sistema che contribuisce a soddisfare un imprescindibile bisogno di sicurezza, reale e percepita, e a garantire la serenità necessaria alla nostra vita quotidiana.

Tante applicazioni in un unico sistema

Il sistema di videosorveglianza IP e WiFi ben si presta ad essere impiegato in molteplici campi. Abbiamo già accennato alla difesa dalle intrusioni: un moderno sistema di videosorveglianza ci permette di allertare le autorità competenti in tempi brevi e di fornire elementi utili a eventuali indagini. E’ utile negli esercizi commerciali, negli uffici aperti al pubblico quale deterrente ad atti vandalici o criminosi. Diventa importante in tutti quegli ambienti dove diventiamo responsabili della sicurezza degli utenti (scuole, stazioni, parcheggi…) e più in generale del loro benessere. E’ funzionale là dove è necessario monitorare l’efficienza di certi impianti e strutture magari non presidiate. E molto ancora.

In che cosa consiste un sistema di videosorveglianza

Un moderno sistema di sorveglianza è composto  da una o più telecamere con lo scopo di controllare in maniera costante alcune aree sensibili all’interno e all’esterno dell’edificio. Le telecamere registrano le immagini e le trasmettono per la raccolta e l’archiviazione dei dati attivando altresì meccanismi di informazione e segnalazione. In un sistema di sorveglianza IP e WiFi, questa operazione avviene senza l’impiego di fili, permettendo così ai dati, le immagini in questo caso, di essere trasmessi in tempo reale anche a dispositivi remoti, come ad esempio Smartphone, Tablet o computer.

Anche in questo caso, condizione irrinunciabile per il buon funzionamento di un impianto sono a il corretto dimensionamento e l’utilizzo di componenti tecnologicamente idonei alle effettive esigenze del cliente. Deve essere correttamente posizionato, completo dei necessari accessori, ben alimentato e appoggiato a una adeguata rete di trasmissione dati. Per tutto questo, rivolgetevi sempre e solo a un tecnico specializzato che saprà fare la differenza a vostro vantaggio.

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DETRAZIONI FISCALI 2018

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Risparmia con le detrazioni fiscali 2018

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dal Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef delle spese sostenute per unità immobiliare. Con l’attuale Legge di bilancio, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate,  le detrazioni fiscali 2018 per le spese sostenute sino al 31 dicembre  salgono al 50%  con un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro  (dal gennaio 2019 tornerà alla misura originaria: 36% di detrazione con un tetto di spesa a 48.000 euro). Lo stesso importo è detraibile per chi acquista frabbricati a uso abitativo  ristrutturati.

Come in passato, la detrazione deve essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Possono beneficiare della detrazioni il proprietario, il titolare di un diritto reale di godimento (usufrotto, uso, abitazione o superficie), l’inquilino o il comodatario. Possono beneficiarne anche i soci di cooperative e di società semplici, gli imprenditori individuali solo per immobili non strumentali a condizioni che ne sostengano le spese. Il diritto è esteso a familiari conviventi e il componente dell’unione civile purchè ne sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture.

Quali sono gli interventi ammessi

Sono ammassi all’agevolazione fiscale i lavori sulle unità immobiliari residenziali riguardanti:

  • la manutenzione straordinaria, il restauro , la conservazione e la ristrutturazione ediliza effettuati sulle singole unità immobiliari;
  • la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro, la conservazione e la ristrutturazione ediliza sulle parti comuni degli edifici residenziali;
  • la riscostruzioni o i ripristini in seguito a eventi calamitosi,
  • la realizzazione di autorimesse e posti auto, anche di proprietà comune;
  • l’eliminazione di barriere architettoniche;
  • la realizzazione di strumenti idonei a favorire la mobilità interna ed esterna per le persone portatrici di handicap (L104/92);
  • la bonifica dell’amianto;
  • l’esecuzione di opere adatte a migliorare la sicurezza domestica, anche per la riparazione di impianti insicuri (per esempio la riparazione di una presa malfunzionante);
  • le opere finalizzate al risparmio energetico;
  • la prevenzione di atti illeciti.

Sono inoltre incluse le spese relative a progettazione e prestazioni professionali, oneri. imposte.

Accedere alla detrazione è semplice

Pochi e semplici sono i passi che permettono di accedere alla detrazione: la segnalazione di inizio lavori alla ASL competente (quando previsto) e il pagamento delle spese con bonifico bancario “parlante”.  Successivamente è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati relativi all’immobile e conservare la documentazione completa nel caso di richiesta da parte degli uffici competenti.

 

 

 

 

 

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