oleodinamica-che-cose

Che cos’è l’oleodinamica

L’oleodinamica è la scienza che studia la trasmissione di energia tramite fluidi (generalmente olio) in pressione. L’oleodinamica è una branca della fluidodinamica e trova applicazioni in diversi campi dell’ingegneria meccanica: dai carrelli degli aerei al servosterzo delle auto, dalle presse industriali agli ascensori, dagli escavatori ai cancelli automatici.

Questo settore è in forte espansione a livello mondiale in quanto i sistemi oleodinamici riescono a gestire grandi potenze con dimensioni e peso ridotti rispetto ad altre tecnologie. L’Italia è tra i primi cinque produttori al mondo di componenti oleodinamici.

Componenti di un sistema oleodinamico

Un sistema oleodinamico è composto fondamentalmente da tre diversi gruppi:

  • Gruppo generatore: qui avviene la trasformazione da energia meccanica a energia idraulica.
  • Gruppo di controllo: il fluido viene canalizzato e condizionato in modo da distribuirlo dove necessario.
  • Gruppo di utilizzo: questo gruppo racchiude tutti gli attuatori che necessita il sistema oleodinamico a seconda dell’uso e della funzione del macchinario

Circuito oleodinamico

Un circuito oleodinamico è composto da diversi elementi:

  • Pompa: la pompa, o le pompe, in genere volumetriche, hanno la funzione di portare il fluido a pressioni di diverse centinaia di bar.
  • Serbatoio: in base alla necessità dell’impianto, varia la capacità del serbatoio. Deve avere la capacità di dissipare il calore che si genera con il funzionamento dell’impianto.
  • Filtro: lo possiamo trovare nell’aspirazione o in scarico, a seconda delle esigenze dell’impianto. Ha la funzione di purificare il liquido e, in base alla loro capacità di filtrare particelle più o meno grandi.
  • Attuatori: trasforma l’energia prodotta in energia meccanica. Gli attuatori più comuni sono i cilindri idraulici. I cilindri utilizzati nei sistemi oleodinamici sono in acciaio perché devono essere più resistenti rispetto a quelli utilizzati in pneumatica.
  • Regolatori di potenza: servono a modificare la portata del flusso in modo da canalizzare meglio il flusso all’interno del circuito oleodinamico.
  • Valvole: controllano la portata e la pressione del fluido, garantiscono sicurezza.
  • Distributori idraulici: detti anche valvole distributrici oleodinamiche, servono a collegare le pompe con il resto del circuito.
  • Strumenti di misura e sensori: hanno una funzione di controllo sui vari dati del sistema oleodinamico, come portata, temperatura o pressione.

Per approfondire le ragioni per cui noi di G.B.Capelli abbiamo scelto l’oleodinamica, ti invitiamo a scoprire le nostre motivazioni in questo articolo e sul nostro sito!

0 Comments
Share
le-risposte-ai-tuoi-dubbi-sul-fotovoltaico

Degli impianti fotovoltaici abbiamo parlato abbondantemente, mostrandoti le specifiche di un impianto, la corretta progettazione per un impianto domestico e le giuste procedure di manutenzione.

Per approfondire gli argomenti, oltre a poterti rivolgere a noi di G.B. Capelli, riportiamo qui di seguito quelle che sono le domande che più frequentemente ci vengono rivolte e alle quali abbiamo dato le risposte migliori.

Qual è la differenza tra un impianto solare e un impianto fotovoltaico?

Con “impianto solare” si indica comunemente un impianto solare termico, ovvero l’impianto che catturando energia solare (calore), produce energia termica (acqua calda). L’impianto fotovoltaico è invece un impianto che trasforma l’irraggiamento solare (luce) in energia elettrica.

Un impianto fotovoltaico costa: non sarà troppo?

Partiamo con il dire che è possibile spendere a seconda delle proprie possibilità e proprie necessità ma l’importante è spendere bene. L’investimento in un impianto fotovoltaico porta benefici sin dalla messa in funzione dello spesso, permettendo un risparmio sulla bolletta dell’energia sin dal primo mese. La tecnologia inoltre ha fatto passi da gigante con costi per un impianto da 3 kW che si aggirano intorno ai 6000 €, dei quali il 50 % è detraibile (maggiori informazioni qui) nell’arco di 10 anni. Il rientro medio dell’investimento si aggira intorno ai 6 anni dopo di che, considerata la vita media di un impianto stimata in 25 anni, il beneficio derivante da risparmio e scambio sul posto è tutto a tuo vantaggio. Contattaci per un preventivo!

La burocrazia può ostacolarmi?

Esistono alcuni adempimenti formali da espletare per realizzare un impianto fotovoltaico; affidarsi alla nostra ditta ti consente di delegare queste operazioni: ci occuperemo noi di tutti gli aspetti che riguardano le autorizzazioni, le pratiche di connessione e lo scambio sul posto.

Che cos’è lo scambio sul posto?

Lo scambio sul posto è un servizio erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) che, annualmente, prevede il confronto tra l’energia immessa in rete dal proprio impianto e quella prelevata. L’utente proprietario di un impianto fotovoltaico connesso alla rete infatti, continua a ricevere la sua bolletta dal fornitore che ha scelto, pagando solo l’energia che ha prelevato nei momenti nei quali il suo impianto non era in funzione (per motivi come notte, maltempo, neve). Inoltre la pagherà ad un prezzo comprensivo del costo puro dell’energia e di tante altre voci, come spese di rete, di contatore, imposte, etc.

Il GSE eroga, trimestralmente a titolo di acconto e annualmente a conguaglio, l’importo relativo alle immissioni in rete di energia elettrica (quella non auto-consumata) al valore del costo puro dell’energia.

Vorrei un impianto fotovoltaico ma abito in un condominio, devo abbandonare le speranze?

L’articolo 1122 bis del Codice Civile stabilisce che, mantenendo il decoro ambientale e non creando impedimenti per gli altri condomini, si possa installare un impianto fotovoltaico senza ottenere il consenso dell’assemblea, basta la comunicazione all’amministrazione condominiale.

I pannelli solari continuano a rendere nel tempo?

Una volta rientrato dell’investimento iniziale, a seconda della spesa e della capacità produttiva dell’impianto (in genere dai 4 agli 8 anni), i pannelli hanno una resa media del 90 % nei primi 10 anni e dell’80 % nei successivi 15 – 18 anni.

L’impianto fotovoltaico deve essere accatastato?

L’accatastamento è richiesto per gli impianto che superano i 6 kW di potenza nominale. Tutti gli invece devono essere registrati presso il GSE prima della connessione.

Come dovrò smaltire i pannelli alla fine del loro ciclo produttivo?

I produttore di moduli fotovoltaici aderiscono per legge a specifici consorzi di smaltimento a cui verranno conferiti i moduli obsoleti a titolo gratuito. Rimangono chiaramente a carico del proprietario le spese relative allo smontaggio.

Un impianto fotovoltaico mi tutela in caso di blackout?

L’attuale normativa elettrica prevede che un impianto fotovoltaico connesso alla rete, anche se provvisto di batterie, non può erogare energia in caso di mancanza di alimentazione di rete.

Come posso essere sicuro che mi convenga installare un impianto fotovoltaico?

L’unica soluzione per fugare ogni dubbio è un preventivo con sopralluogo, contattaci e te ne forniremo uno gratuitamente!

0 Comments
Share
manutenzione-degli-impianti-fotovoltaici

La manutenzione degli impianti fotovoltaici è una pratica spesso trascurata, dovuta anche alle posizioni elevate o inclinate dei moduli fotovoltaici. Trascurare la manutenzione porta sicuramente ad un calo delle prestazioni e dell’efficienza dell’impianto fotovoltaico, inoltre può causare l’insorgere di problemi che, se trascurati, risulterebbe nel tempo più oneroso risolvere.

 

Le regole per la manutenzione del tuo impianto fotovoltaico

Le regole da seguire sono poche e semplici. Risulta facile comprendere come, su impianti di grandi dimensioni o posizionati in zone scomode da raggiungere, sia difficile effettuare una manutenzione senza rivolgersi a ditte specializzate e qualificate.

Andiamo ora a vedere le regole che bisogna seguire per mantenere l’efficienza produttiva del tuo impianto fotovoltaico:

  1. Controllare il rendimento dei pannelli solari dall’inverter, consente di monitorare la quantità di energia prodotta. In caso di variazione anomala dei valori, avrete la certezza che qualcosa non va
  2. Tieni puliti i moduli solari. Le piogge, lo smog, i pollini ma anche gli escrementi degli uccelli, sono tutti elementi che sporcano i pannelli solari, formando uno strato di polvere che riduce l’efficienza di tutto l’impianto.
  3. Un altro controllo importante è la verifica dell’integrità dei pannelli: se ci fossero danni visibili come scheggiature, graffi importanti o deterioramenti del telaio, questo potrebbe danneggiare la funzionalità dell’intero impianto.
  4. La garanzia per i moduli fotovoltaici è genericamente rilasciata per 2 anni; alcuni produttori estendo la copertura per difetti di costruzione a 5 o 10 anni. Diversi sono i termini di producibilità che mediamente si attestano intorno ai 15 anni. Viene da sé l’importanza di controllare periodicamente se la resa dell’impianto è linea con i parametri dati dal produttore e dall’installatore.
  5. Rivolgersi a un tecnico specializzato. La consulenza di un tecnico, in caso dovessi notare qualcosa di anomalo, può prevenire guasti che potrebbero essere molto onerosi.

Pulizia dei pannelli solari

In caso di piccoli impianti fotovoltaici, se non vuoi affidarti a mani esperte, la pulizia è fondamentale perché anche una piccola riduzione di efficienza causa enormi differenze nella produzione di energia elettrica: un pannello sporco può produrre anche il 25 % in meno!

Le regole da seguire sono poche e semplici:

  • Evitare i detergenti domestici in quanto diluenti e sgrassatori possono causare danni e utilizzare solo prodotti specifici o semplicemente dell’acqua.
  • Evitare di usare strumenti per il lavaggio a pressione come le idro pulitrici.

A titolo informativo, il proprietario di un impianto fotovoltaico può richiedere per poi stipulare polizze assicurative contro danni diretti e indiretti.

Vantaggi di affidarsi ad una ditta specializzata per la manutenzione

Sono tanti i motivi per cui è vantaggioso avere un contratto di manutenzione con una ditta specializzata che, grazie alla conoscenza tecnica di tutte le parti che compongono un impianto fotovoltaico, può garantire la massima resa dell’investimento.

Come abbiamo visto, la manutenzione preventiva e la pulizia dell’impianto fotovoltaico possono essere difficoltose per diversi motivi ma niente di troppo difficile per tecnici specializzati.

 

0 Comments
Share
-

Portone sezionale

portone-sezionale

Che cos’è un portone sezionale

Un portone sezionale, o più semplicemente sezionale, è un serranda che, grazie la sua composizione a sezioni orizzontali, le consente in apertura di effettuare una piccola curva per essere riposto parallelamente al soffitto.

In pratica stiamo parlando di un’evoluzione del portone basculante automatizzato: unisce la sicurezza e il design di un portone basculante alla qualità di essere non debordante. Il portone sezionale infatti, grazie alla sua costruzione in pannelli, scorre tramite guide laterali fino ad un vano sul soffitto, da dove non sarà visibile dall’esterno.

Lo spazio che occorre per montare un portone sezionale è lo stesso che richiede un portone basculante e come questo, le personalizzazioni sono innumerevoli.

Negli anni questo prodotto si è affermato a discapito del portone basculante per la possibilità di salvare ancor più spazio. Sempre più richiesto, la gamma di modelli e materiali usati si è uniformata a quella dei già collaudati portoni basculanti: il legno la fa da padrone, sia come rivestimento sia in legno massello, poi si trovano in acciaio effetto legno o verniciato, coibentati, senza dimenticare i portoni sezionali con certificato anti-effrazione.

Vantaggi di una portone sezionale

Se un portone sezionale è adatto alla vostra situazione, i suoi vantaggi sono diversi:

  • Scompare totalmente alla vista;
  • Non deborda, permettendo anche di avere ingombri davanti al portone;
  • L’installazione è possibile anche su soffitti inclinati (a salire) con appositi accorgimenti strutturali al momento della posa;
  • Può essere aperto parzialmente lasciando comunque libera l’area antistante;
  • La possibilità di guarnizioni perimetrali termo acustiche che consentono un buon livello di isolamento;
  • Permette l’inserimento di una portina pedonale da richiedere quando si sceglie e si ordina il proprio portone sezionale;
  • Ottimo rapporto qualità/prezzo.

Portoni sezionali G. B. Capelli

Siete indecisi tra un portone sezionale o uno basculante? Meccanizzato o manuale? In ogni caso, la qualità dei nostri prodotti, la competenza del nostro staff e l’esperienza maturata in oltre 50 anni di lavoro sul campo, ci permettono di consigliarti per il meglio. Ad ogni situazione abitativa o commerciale corrisponde la giusta soluzione. Venite a visitare il nostro sito e richiedete un preventivo: troveremo la soluzione più adatta alle vostre necessità.

0 Comments
Share
impianto-di-videosorveglianza

Con impianto di videosorveglianza si intende un sistema basato su telecamere a brandeggio o fisse, le cui immagini vengono tutte convogliate verso un apparato centrale di monitoraggio e registrazione. I collegamenti possono essere realizzati con collegamenti cablati o con collegamenti senza fili (wireless).

Vantaggi di un impianto di videosorveglianza

Un impianto di videosorveglianza è passato rapidamente dall’essere vistoso e limitato all’essere sempre connesso e invisibile. Ricordate le grandi telecamere a parete e gli impianti a circuito chiuso? Adesso la tecnologia ha fatto passi da gigante con telecamere compact, minidome, riprese in hd e ultra hd 4 k: immagini nitide fino a quasi 50 m, anche in condizioni di scarsa illuminazione. Internet e le app sui vari dispositivi hanno fatto il resto: ora si può restare connessi da qualsiasi parte del mondo al proprio appartamento o alla propria azienda accedendo al web o alla app, oltre a poter ricavare una registrazione con semplicità in qualsiasi momento.

L’importanza di impiantisti esperti e di esperienza

Per la sicurezza delle proprie case, dei propri uffici e delle proprie aziende, affidarsi a esperti del settore come noi porta innumerevoli vantaggi.

Basti pensare che per la progettazione e l’istallazione di un sistema di videosorveglianza bisogna partire dalle necessità del cliente, diverse per ogni impianto. Il tipo di telecamere, la luce ambientale e l’eventuale luce accessoria, il posizionamento di ogni singolo dispositivo richiedono studio e abilità. La possibilità poi di progettare impianti sempre aggiornati, con tecnologie avanzate e all’avanguardia, consente di realizzare anche più sale operative con l’architettura client server. L’intelligenza dei nuovi dispositivi permette addirittura l’analisi delle immagini di momenti diversi per evidenziare danni o pericoli in pochi minuti.

Naturalmente questa è solo una piccola parte di un mondo in continua e rapida evoluzione. Ogni persona, ogni casa, ogni azienda ha le sue specifiche e peculiari necessità che, solo tramite un consulto diretto di un esperto consentono di studiare e progettare l’impianto di videosorveglianza ideale per ogni situazione.

Contattaci e richiedi un preventivo sul nostro sito per realizzare un impianto di videosorveglianza adatto alle tue necessità.

0 Comments
Share
impianto-citofonico-due-fili-sistema-bus

Che cos’è un impianto citofonico a due fili in sistema bus

Un impianto citofonico a due fili in sistema bus consente di ottenere diversi servizi da un solo apparecchio, senza ovviamente consentire ad altri utenti di intercettare la conversazione.

Nel sistema citofonico a due fili in sistema bus, citofono e apriporta di un normale impianto di portiere elettrico con soli due fili nella colonna montante: questo rende il sistema particolarmente adatto al rifacimento degli impianti esistenti in quando è ridotto l’ingombro del conduttore nelle tubazioni anche datate.

Vantaggi di un impianto citofonico a due fili in sistema bus

Innanzitutto il sistema citofonico a due fili in sistema bus consente, con pochi passaggi di cavi, di aggiungere un apparecchio citofonico in ogni stanza voi desideriate.

Inoltre la conversazione, in presenza di più apparecchi, rimane riservata; questo anche dall’esterno (se si dovesse per esempio ricevere visita durante una chiamata interna) in quanto, grazie a degli appositi circuiti di segreto, ogni funzione è isolata dall’altra.

Questo fornisce diversi vantaggi e comodità:

  • Riservatezza nelle chiamate, come se si possedesse un solo apparecchio;
  • Si può usare il pulsante apriporta solo se si il citofono suona: questo evita involontarie aperture di porte e cancelli.
  • Facilità di installazione
  • Possibilità di utilizzare al posto del citofono tradizionale appositi telefoni e/o con determinati accessori anche trasferire la chiamata sul proprio smartphone dal quale eventualmente anche gestire l’apertura.
  • Possibilità di aggiungere la funzione video dal posto di chiamata e da eventuali telecamere aggiuntive, per raggiungere un ulteriore grado di comodità e sicurezza.
0 Comments
Share
cose-un-portone-basculante

Un portone basculante è una soluzione ingegnosa per l’ingresso del vostro garage o del deposito o anche della vostra rimessa. Si tratta di una serranda che si solleva con grande fluidità e semplicità, grazie al movimento dei contrappesi o delle molle poste ai lati della struttura.

Il portone basculante è da sempre considerato una delle migliori soluzioni, soprattutto per le porte dei garage in quanto alternativa sicura al cancello o portone a battente, con il vantaggio di non necessitare di ampio spazio per l’apertura: per le tipologie così dette debordanti, solo un terzo della loro altezza viene spinto in avanti, mentre le soluzioni non-debordanti rappresentano un enorme guadagno in termini di spazio ingombrato e la soluzione ideale per i corselli condominiali.

Negli anni questo prodotto è stato sempre più richiesto e innovato, la gamma di modelli e materiali usati si è così notevolmente ampliata: ai più semplici portoni basculanti in lamiera, oggi si affiancano quelli in legno o in acciaio effetto legno o verniciato, coibentati, fino ad arrivare alle porte basculanti certificate anti-effrazione. Senza considerare gli accessori e le personalizzazioni con porte pedonali, finestrature, sensori di allarme e fotocellule, oltre alle tradizionali serrature.

Il portone basculante motorizzato o manuale è quindi personalizzabile nelle misure e nelle finiture, consentendo di arricchire l’aspetto della vostra abitazione, migliorandone la comodità e incrementandone il valore.

Portone basculante automatizzato: i vantaggi

Il portone basculante motorizzato o elettrico somma tutti i vantaggi finora esposti, con la comodità di poter essere aperto a distanza tramite un telecomando o un pulsante.

I materiali utilizzati per un portone basculante elettrico vanno dall’acciaio alla lamiera, dal legno o addirittura blindati, consentendo di soddisfare qualsiasi richiesta. Le personalizzazioni sono pressoché infinite e si adattano, grazie anche alla consulenza dei nostri esperti, a tutte le soluzioni che sceglierete.

Per quanto riguarda il movimento, l’automazione elettrica garantisce affidabilità e sicurezza durante il funzionamento. Oltre ad essere una comodità, l’automatizzazione è consigliata, e a volte necessaria, in caso di portoni realizzati in materiali pesanti o nel caso in cui dovesse essere di grandezze importanti. Per questi e altri motivi, affidarsi a un’azienda competente, esperta e aggiornata sugli sviluppi del settore, consente di offrire un sistema porta che sia adatto alle diverse esigente e che risponda anche alle normative vigenti.

Il portone basculante motorizzato è insomma una soluzione che assicura comodità ma, allo stesso tempo, dona design alla vostra abitazione.

Perché scegliere un portone basculante automatizzato

Preferire un portone basculante automatizzato, nelle situazioni in cui è indicato, risulta essere una scelta intelligente perché abbraccia diversi aspetti:

  • Sicurezza
  • Comfort e spazio
  • Design

Preferire per il vostro garage una porta basculante piuttosto che un semplice portone, fornisce maggiori standard di sicurezza per la vostra casa o la vostra auto.

In caso abbiate poco spazio o non vogliate vedere il portone una volta aperto, questa soluzione consente di nascondere il portone alla vista ma anche di avere un’apertura maggiore e senza impedimenti a terra.

La scelta di un portone basculante automatizzato è anche una scelta di design che permette personalizzazioni assolute su tutta la superfice del portone. Volendo si può rendere l’ingresso del vostro garage quasi invisibile o farlo sembrare un’opera d’arte architettonica.

Venite a scoprire sul nostro sito le diverse soluzioni che proponiamo per il vostro portone basculante automatizzato, potrete apprezzare il design dei portoni da noi selezionati, la loro affidabilità certificata e garantita. Aggiungiamo poi la disponibilità e l’esperienza del nostro personale che vi seguirà con competenza e affabilità.

0 Comments
Share
sistema-videosorveglianza-wifi

La videosorveglianza con tecnologia IP e WiFi

Spesso un sistema di videosorveglianza riveste un ruolo di primissimo piano nella protezione delle mura domestiche o di una proprietà in generale. Ci consente di controllare la situazione dei nostri ambienti e ci avvisa se qualche malintenzionato voglia arrecare furti o danni di varia natura. E’ un sistema che contribuisce a soddisfare un imprescindibile bisogno di sicurezza, reale e percepita, e a garantire la serenità necessaria alla nostra vita quotidiana.

Tante applicazioni in un unico sistema

Il sistema di videosorveglianza IP e WiFi ben si presta ad essere impiegato in molteplici campi. Abbiamo già accennato alla difesa dalle intrusioni: un moderno sistema di videosorveglianza ci permette di allertare le autorità competenti in tempi brevi e di fornire elementi utili a eventuali indagini. E’ utile negli esercizi commerciali, negli uffici aperti al pubblico quale deterrente ad atti vandalici o criminosi. Diventa importante in tutti quegli ambienti dove diventiamo responsabili della sicurezza degli utenti (scuole, stazioni, parcheggi…) e più in generale del loro benessere. E’ funzionale là dove è necessario monitorare l’efficienza di certi impianti e strutture magari non presidiate. E molto ancora.

In che cosa consiste un sistema di videosorveglianza

Un moderno sistema di sorveglianza è composto  da una o più telecamere con lo scopo di controllare in maniera costante alcune aree sensibili all’interno e all’esterno dell’edificio. Le telecamere registrano le immagini e le trasmettono per la raccolta e l’archiviazione dei dati attivando altresì meccanismi di informazione e segnalazione. In un sistema di sorveglianza IP e WiFi, questa operazione avviene senza l’impiego di fili, permettendo così ai dati, le immagini in questo caso, di essere trasmessi in tempo reale anche a dispositivi remoti, come ad esempio Smartphone, Tablet o computer.

Anche in questo caso, condizione irrinunciabile per il buon funzionamento di un impianto sono a il corretto dimensionamento e l’utilizzo di componenti tecnologicamente idonei alle effettive esigenze del cliente. Deve essere correttamente posizionato, completo dei necessari accessori, ben alimentato e appoggiato a una adeguata rete di trasmissione dati. Per tutto questo, rivolgetevi sempre e solo a un tecnico specializzato che saprà fare la differenza a vostro vantaggio.

Visita il sito www.gbcapelli.it

 

 

0 Comments
Share
-

DETRAZIONI FISCALI 2018

risparmia-con-le-detrazioni-fiscali-2018

Risparmia con le detrazioni fiscali 2018

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dal Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef delle spese sostenute per unità immobiliare. Con l’attuale Legge di bilancio, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate,  le detrazioni fiscali 2018 per le spese sostenute sino al 31 dicembre  salgono al 50%  con un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro  (dal gennaio 2019 tornerà alla misura originaria: 36% di detrazione con un tetto di spesa a 48.000 euro). Lo stesso importo è detraibile per chi acquista frabbricati a uso abitativo  ristrutturati.

Come in passato, la detrazione deve essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Possono beneficiare della detrazioni il proprietario, il titolare di un diritto reale di godimento (usufrotto, uso, abitazione o superficie), l’inquilino o il comodatario. Possono beneficiarne anche i soci di cooperative e di società semplici, gli imprenditori individuali solo per immobili non strumentali a condizioni che ne sostengano le spese. Il diritto è esteso a familiari conviventi e il componente dell’unione civile purchè ne sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture.

Quali sono gli interventi ammessi

Sono ammassi all’agevolazione fiscale i lavori sulle unità immobiliari residenziali riguardanti:

  • la manutenzione straordinaria, il restauro , la conservazione e la ristrutturazione ediliza effettuati sulle singole unità immobiliari;
  • la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro, la conservazione e la ristrutturazione ediliza sulle parti comuni degli edifici residenziali;
  • la riscostruzioni o i ripristini in seguito a eventi calamitosi,
  • la realizzazione di autorimesse e posti auto, anche di proprietà comune;
  • l’eliminazione di barriere architettoniche;
  • la realizzazione di strumenti idonei a favorire la mobilità interna ed esterna per le persone portatrici di handicap (L104/92);
  • la bonifica dell’amianto;
  • l’esecuzione di opere adatte a migliorare la sicurezza domestica, anche per la riparazione di impianti insicuri (per esempio la riparazione di una presa malfunzionante);
  • le opere finalizzate al risparmio energetico;
  • la prevenzione di atti illeciti.

Sono inoltre incluse le spese relative a progettazione e prestazioni professionali, oneri. imposte.

Accedere alla detrazione è semplice

Pochi e semplici sono i passi che permettono di accedere alla detrazione: la segnalazione di inizio lavori alla ASL competente (quando previsto) e il pagamento delle spese con bonifico bancario “parlante”.  Successivamente è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati relativi all’immobile e conservare la documentazione completa nel caso di richiesta da parte degli uffici competenti.

 

 

 

 

 

0 Comments
Share
la-sicurezza-nel-condominio

Partnership vincente per la sicurezza nel condominio

Gli amministratori di condominio nostri clienti si rivolgono spesso a noi con richieste di chiarimento.  Le loro domande riguardano le norme e la documentazione relative al cancello automatico.

Trasferiamo loro il frutto della nostra esperienza. Condividiamo novità e cambiamenti in un campo che negli anni è stato sempre più regolato: dai requisiti meccanici alla sicurezza, dalla marchiatura CE al registro di manutenzione.

Quando iniziamo un rapporto con un nuovo condominio, capita di trovarci di fronte amministratori che ancora non hanno avuto modo di approfondire l’argomento. Professionisti che, nell’assumersi la responsabilità di certi impianti, esprimo il bisogno di mettere a norma l’automazione del cancello.

Vediamo di riepilogare i punti principali della materia passando in breve dalla teoria alla pratica.

Leggi e norme di riferimento

La Direttiva Macchine 2006/42/CE stabilisce che il cancello automatico (e anche i portoni e le barriere) deve essere considerato a tutti gli effetti una macchina. Come tale deve rispettare specifici standard di sicurezza, stabiliti dalle norme UNI 12453, UNI 12445 e UNI 12978.

La Riforma del condominio L. 220 del 2012 affida la responsabilità della corretta installazione del cancello comune all’amministratore.

Lo stesso ha il dovere di compiere quegli “atti conservativi dei diritti inerenti le parti comuni dell’edificio” e quindi provvedere alla manutenzione e all’adeguamento degli impianti esistenti.

Alla luce di quanto detto, come deve muoversi l’Amministratore del condominio? Quali documenti ha il dovere di richiedere al proprio fornitore?

Prima di tutto rivolgetevi ad azienda specializzata in sistemi di chiusura (spesso differente dall’elettricista di fiducia).

In caso di nuova installazione, l’azienda è tenuta a consegnare all’amministratore del condominio:

  • la Dichiarazione di Conformità CE dell’impianto in base alla Direttiva Macchine e alle norme di sicurezza collegate.
  • il manuale di uso e manutenzione.
  • il registro delle manutenzioni, che dove essere conservato  e aggiornato a ogni intervento.

In caso di impianto esistente,  magari datato o privo di documentazione,  l’amministratore ha il diritto di porre all’installatore le seguenti richieste:

  • valutare l’idoneità di tutti i componenti dell’impianto.
  • verificare il funzionamento dell’automazione e dei componenti accessori.
  • eseguire la misurazione delle forze, fornire una relazione sullo stato dell’impianto e indicare gli interventi  necessari per la messa a norma.
  • rilasciare la dichiarazione CE di conformità.
  • consegnare il libretto di manutenzione dell’impianto.

La manutenzione è obbligatoria?

Sì. È la stessa Direttiva Macchine che istituisce l’obbligo di manutenzione annuale (o semestrale in base all’utilizzo di alcuni dispositivi di sicurezza).

Sarà l’installatore a dare le giuste informazioni al riguardo.

L’amministratore pertanto è tenuto ad attivare un servizio di manutenzione programmata sottoscrivendo il contratto di manutenzione.

Volete garantire ai vostri condomini la sicurezza del cancello carraio e un affidabile servizio di manutenzione?

Contattateci subito !

0 Comments
Share